Epifania del Signore. Dove il nuovo comincia. Commento al Vangelo di rito ambrosiano, di don Alessandro Noseda.
✠ Vangelo Mt 2, 1-12
In quel tempo. Nato il Signore Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
Everyone jump upon the peace train
Come on now peace train
Get your bags together,
go bring your good friends too
Cause it’s getting nearer,
it soon will be with you
Now come and join the living,
it’s not so far from you
And it’s getting nearer,
soon it will all be true.
Cat Stevens (Yusuf Islam), Peace train
Le statuine del presepe sono tutte immobili. Tutte tranne quelle della carovana: la carovana dei Re Magi! All’inizio è ai margini del presepe, nell’angolo in fondo a destra, ma poi, giorno dopo giorno, si avvicina inesorabilmente alla capanna, finché giunge, con la stella, davanti al piccolo Gesù, adagiato nella mangiatoia.
Il viaggio dei Magi comincia da lontano e spesso, mentre faccio il presepe, li immagino già per strada, da qualche parte, ad inseguire la stella. Non posso dire come si siano conosciuti, ma la famosa canzone di Cat Steven (alias Yusuf Islam) mi sembra adatta a descriverne il cammino:
Tutti salgano sul treno della pace!
Forza! Vieni! Treno della pace!
Raccogliete i bagagli,
e portate i vostri migliori amici
perché si sta avvicinando
e presto sarà qui con voi.
Vieni e unisciti a questa esperienza!
Non è lontana
e si sta avvicinando
e presto sarà tutto vero!
I Re Magi sono partiti ognuno dal proprio Paese, e se li chiamiamo “Re”, non erano certo vicini di casa, dato che ogni “Re” ha il proprio regno e non ci sono mai due Re nella stessa città. Tra i molti che – come dice la Bibbia – non osano guardare in alto:
Il mio popolo è duro a convertirsi:
chiamato a guardare in alto,
nessuno sa sollevare lo sguardo.
Osea 11,7
essi hanno invece avuto la saggezza e l’ardire di farlo.
E così partono, e ad un certo punto, inesorabilmente, si incontrano. Come succede agli amici, che qualcuno ha definito persone che guardano nella stessa direzione. Recentemente, proprio un amico mi ha fatto per l’inizio del nuovo anno un augurio bellissimo che recitava così: “Il nuovo comincia dallo sguardo”.
I saggi Re Magi, che partono da soli e ben presto diventano una contagiosa carovana, treno diretto verso colui che “è la nostra pace” (Ef 2,14), sono persone così: persone che con un nuovo sguardo, inaugurano la “buona novella” e la accolgono.
Artefici di un mondo nuovo, essi ci coinvolgono e ci invitano a salire su un treno che, diversamente da tutti gli altri, decide dove vuole andare e percorre le strade inedite di Dio.
Don Alessandro
Don Alessandro Noseda. Nato a Cantù nel 1974. Dopo gli studi classici e la formazione teologica nel Seminario di Venegono, viene ordinato sacerdote nel 2000 dal card. Carlo Maria Martini. Svolge dapprima il suo ministero a Milano come assistente degli Oratori della parrocchia di San Giovanni Battista alla Bicocca e successivamente della parrocchia del Santissimo Redentore. Dal 2007 al 2011 è cappellano presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Attualmente è parroco nella parrocchia di Gesù a Nazaret, Quartiere Adriano.
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