L’Iran minaccia l’Europa? Qualcosa si è perso per strada, a cominciare da vecchie regole di correttezza e buonsenso.
Italia sì, Italia no. E l’Italia è questa qua
Italia sì, Italia no, cantavano nel 1996 Elio e le Storie Tese. Sfilza di scandali e stereotipi di una “terra dei cachi” dolorosamente imperfetta, ma felicemente reale. No: quella che segue non è una riflessione sul valore degli atleti “stranieri”.
Movimenti di morte
Se anche la morte diventa una variabile nei calcoli di chi governa, chi decide quando – e quanto – vale ancora una vita?
Modi di essere uno
La Spagna – di Luis de la Fuente prima che di Pedro Sánchez – ha chiuso il mondiale nell’estate torrida dei 250 anni degli Stati Uniti. A condire di geopolitica «il più grande evento sportivo nella storia» sono stati i deliri da calura di Donald Trump, che ha scaricato gli altri partner della manifestazione – Messico e Canada, in passato già oggetto delle attenzioni neoimperialiste del presidente Usa – in favore della Cina. Applausi e fischi come panem et circenses, mentre cadono le bombe su Iran, Libano e Kuwait, Ucraina e Russia: la fotografia di quanto sia complicato, oggi come sempre, “essere uno”.